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Psichedelia moderna, punk rock e garage sono i territori musicali attraversati da Heart Pieces, l’ultimo lavoro della band, tutta al femminile, The Cleopatras.
L’album rappresenta un’evoluzione reale, sia dal punto di vista musicale che dei contenuti, nel quale il tono ironico dei precedenti lavori vira lasciando maggior spazio sia a brani di critica sociale e politica, che a pezzi più intimi e personali.
Il sound del gruppo “The Cleopatras, formatosi nel 1998 in Toscana, è un mix energico e di matrice prettamente underground: partito da forti influenze garage-punk, surf e rock'n'roll anni '60 (con similitudini stilistiche con band come le Trashwomen o le Pandoras), nel corso degli anni si è arricchito incorporando via via sfumature power pop, punk rock e alternative rock anni '90.
Nel corso della loro carriera The Cleopatras hanno aperto i concerti di importanti nomi del panorama internazionale e italiano (The Morlocks, The Pretty Things, The Lords of Altamont, The Pandoras e Bambole di Pezza) e la band risulta inclusa nel libro e nella correlata compilation “Le ragazze del rock” di Jessica Dainese, dedicato alla storia del rock al femminile in Italia.
L’album Heart Pieces è un lavoro decisamente maturo, che evidenzia un'evoluzione affascinante per la band: incontro perfetto tra la loro urgenza punk e una nuova, consapevole, vulnerabilità.
Mentre la storica irriverenza garage-punk e surf che le ha sempre contraddistinte non è sparita, ma si è strutturata in un sound alternative rock e power pop più raffinato, si nota un ottimo bilanciamento tra l'energia dei pezzi e una produzione che conferisce il giusto spazio alle sfumature, permettendo così alla voce e alle melodie di restare impresse fin dal primo ascolto.
Si tratta di un prodotto musicale che dimostra come si possa maturare artisticamente mantenendo comunque l'attitudine punk, spostando lo sguardo dall'ironia scanzonata alla complessità del proprio mondo interiore, rendendo i pezzi più accessibili al grande pubblico.
Viatico piacevole dell’intero album il pezzo iniziale “Bye Boy”.
Suoni vintage e struttura armonica semplice riescono a far risaltare le liriche che descrivono l'istante in cui si realizza di vivere un rapporto a senso unico; un pezzo musicale che mostra come la chiusura di una relazione possa essere un gesto di tutela personale e di recupero della propria identità e dignità.
Nell’album si trovano pezzi come il piacevole e ritmato “Daddy Company”, che peraltro denuncia le diseguaglianze sociali nella fase iniziale della vita dei giovani, e il più spinto “Radical Kitchen” con quella bella intro fra chitarra e synth prima del canto che è una protesta contro i modelli di eccellenza precostituiti (“... When I wake up // I’m a mess ... But I don’t care ...”), così come brani prettamente punk come “The Crook”, con una chitarra assillante e aggressiva.
Suggella l’album “Deep Night (Lullaby)”, pezzo raccolto e confidenziale, intimista e delicato, ma ben scandito e con armonie particolari, capace di suggerire una dimensione di sicurezza di fronte al disordine collettivo (“... Out there, They’re dying ...”), una stretta protettiva (“... Come close, My One...”) che si oppone alle ostilità esterne rifugiandosi nei legami più cari.
Notevole “Bangs in Your Head”, martellante, ritmato, forse il pezzo più rock, anche se addolcito dalle voci delle The Cleopatras.
Perfetto, in questo brano, il binomio chitarra / tastiere, ottimo esempio di stratificazione dove il riff non è affidato solamente alla chitarra, ma raddoppiato se non guidato dalle tastiere che non costituiscono solamente un riempimento ma dettano il tiro del pezzo.
Grazie a questo, come altri accorgimenti, quali il ritornello che possiede una percepibile immediatezza melodica, il pezzo è uno dei più accessibili al grande pubblico.
“Heart Pieces” delle “The Cleopatras” è un album musicalmente interessante perché riesce a fondere la spinta cinetica e ruvida del punk con arrangiamenti e soluzioni melodiche sofisticate, dimostrando così perfettamente come l’attitudine punk possa evolversi in un rock maturo, nel quale l'energia ruvida del garage si affianca all'onestà tagliente di un racconto intimo e vulnerabile.
TRACKLIST 1. Bye Boy 2. Daddy’s Company 3. Radical Kitchen 4. Bangs in your Head (feat. Animaux Formidables) 5. Amore Narcotico (feat. Meganoidi) 6. Moon over Marin 7. A Toast 8. The Crook 9. Smile Baby Smile 10. Deep Night (Lullaby) bonus track present nella versione LP o CD:
11. Naturalmente Punk 12. Siamo Marea
Articolo del
27/06/2026 -
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