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“Recalibration” è una splendida prova a firma di Amana Melomè, artista euro-caraibico-americana, nipote di un grande come Jimmy Woode che era il contrabassista più giovane dell’orchestra di Duke Ellington… e le radici artistiche in famiglia non sono solo queste. Ma tornando al disco, una prova di come si può, anzi si deve “rinascere” e ritrovarsi dopo mille metamorfosi. Un viaggio prezioso questo “Recalibration”, fatto di jazz e di big band ma anche di intimità acustiche, di solo voce e ukulele… dove il nuovo suol, a mio modo di vedere la cosa, significa anche accogliere ricerche di forme nuove, di elettronica e di futuro… un disco cosmopolita direbbe qualcuno, un disco dentro cui le mille facce sono sintomo di identità in continuo mutamente… ricalibrando se stessi…
Partiamo da "Con C.Alma": una canzone che risponde al caos di oggi? Che in qualche modo gli da un'altra visione e soluzione? SI! Il sentimento di con “C.Alma” incoraggia la ricerca di calma interiore, per non lasciarsi travolgere dal chaos che ci circonda nel mondo. Questa calma nell'anima porta anche il permesso di essere pienamente se stessi, con i propri ritmi e modi di essere - una frequenza a cui cerco di sintonizzarmi ogni giorno!
Quanto mondo c'è dentro questo suono? Dall'Africa ai Caraibi passando per New York e il futuro tecnologico? Tanto mondo! Tanti colori ed emozioni! Tutto da sentire e connettere in diverse direzioni.
A proposito: che rapporto hai con l'elettronica? E come mai in questo disco non se ne vedono i "frutti”? Io non ho tantissimo rapporto con l'elettronica, e' un genere musicale che è stato connesso al mio nome perché ci sono tanti remixes delle mie canzoni (fatte dalla mia vecchia etichetta) nel genere. Non vuol dire che non mi piace, ma non rientro nella categoria come artista.
Anzi piuttosto questo disco torna all'origini di un certo sentire umano, ad una certa dimensione umana... vero? Yes! Questo disco è tutto cuore e vulnerabilità, pura dimensione umana. Un ritorno alle mie origini jazz, con del neo-soul e folk - tanti colori ed emozioni che sento mi rappresentano pienamente.
Tra Los Angeles e la Spagna: in che modo questi luoghi hanno influenzato il respiro di tutto il disco? Forse più che la Spagna, la vita che vivo qui in Spagna forse ha influenzato il disco. I modi in cui mi sono trovata a "ricalibrarmi" come donna, come mamma, come artista. Evoluta in tutte le direzioni dalla donna che ero quando vivevo a Los Angeles! Le mie radici oggi sono profonde e forti, so bene chi sono e come voglio interagire con il mondo. Allo stesso tempo credo che siamo tutti in una evoluzione continua di auto-scoperta e crescita - RECALIBRATION! Mi piaceva molto questa idea di "full circle" (cerchio intero si dice?), tornando a collaborare con Saverio Principini come producer (in California) con cui ho creato i miei primi dischi. Ho registrato le voci in Spagna, e la maggiorare degli strumenti sono state registrate nello studio a Los Angeles! Considero RECALIBRATION la marca della fine di una era, e allo stesso tempo una rinascita!
Articolo del
09/03/2026 -
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