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Album d’esordio per i Blitz, da Boston, un progetto “industrial metal” guidato da Edge Dennis, musicista e produttore, l’unico del gruppo ad indossare una maschera, quella del ribelle metropolitano.
Il disco si intitola “Bitter Me” ed è una sorta di “concept album” che racconta di un’epoca futuribile in cui tutti i governi sono crollati e il mondo è controllato da un organismo che si auto definisce Ordine Globale Internazionale. Blitz, un ex soldato, cerca di far saltare tutto e si affida ai suoi vecchi comandanti: Sharpshooter Fade, alla chitarra elettrica, The Mad Dr. Fuse, ai sintetizzatori e all’elettronica, General Maul, al basso, e infine a Heavy Weapons Specialist Bane, alla batteria. Dieci pezzi folgoranti che danno vita ad una vera e propria “guerra sonora”, infarcita di assoli di chitarra ficcanti e molto precisi e di un substrato di elettronica quanto mai devastante e aggressivo.
Ci sono piaciuti molto brani come “Blitzkrieg”, “Sudden Death”, “Bitter Me”, “The Forsaken” e “Carnival“, dove un suono molto pesante si incontra con una concezione “metal” molto moderna, non priva di atmosfere cinematiche, ma anche di venature marcatamente pop. Ascoltate, per esempio, “Take Me Alive” o “My Enemy”, un pezzo quest’ultimo che ricorda sfacciatamente “In The Air Tonight”, un vecchio brano di Phil Collins. Sonorità meccaniche, ma estremamente vive, molto reali, quasi come le esibizioni “live” della band. Un disco a suo modo sorprendente, un gruppo che merita la vostra attenzione.
Da ascoltare.
Articolo del
23/06/2026 -
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