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La musica dei Subsonica ha sempre avuto i piedi ben piantati nel presente. Con “Terre Rare”, nuovo album in uscita il 20 marzo, quello sguardo si allarga non per raccontare un altrove, ma per far dialogare suoni, culture e sensibilità diverse all’interno di un linguaggio che resta riconoscibile.
Seguire i Subsonica lungo trent’anni di carriera significa abituarsi all’idea che ogni disco sia una risposta diversa allo stesso conflitto interiore: restare fedeli a sé stessi e, allo stesso tempo, avere il coraggio di cambiare. “Terre Rare” si inserisce in questa traiettoria scegliendo l’apertura sonora e culturale come gesto quasi controcorrente, trasformando l’esperienza accumulata in una nuova spinta evolutiva.
Si tratta, dunque, di viaggio geografico, sonoro e simbolico in un’epoca che sembra ossessionata dalla chiusura, dai confini e dalla difesa identitaria. Il viaggio evocato dall’album non è solo metaforico. C’è un movimento reale verso sud, verso l’altra sponda del Mediterraneo, da cui arrivano strumenti, suggestioni e timbri che rendono il suono più organico, più fisico rispetto ai lavori del passato. L’elettronica viene utilizzata come linguaggio aperto, capace di assorbire e dialogare.
“Terre Rare” è un disco che guarda al presente senza idealizzarlo o addolcirlo. Ne attraversa le ferite, le zone d’ombra, cercando ostinatamente dei piccoli spiragli di umanità che ancora resistono. È un equilibrio delicato che i Subsonica conoscono bene ed è rappresentato dal racconto della complessità senza cadere nella banalità didascalica, mantenendo la tensione emotiva.
Dentro questo quadro si inserisce perfettamente “Tempo in me”, brano chiave del progetto. La band lo ha indicato come uno dei pezzi più complessi e stratificati del disco, frutto di una lavorazione particolarmente lunga e meticolosa. È una canzone costruita per far convivere mondi che, sulla carta, sembrerebbero inconciliabili. Da una parte il rigore del dancefloor, sostenuto dal timbro analogico polifonico di un Prophet-5 che spinge il brano in avanti, intrecciandosi con precisione alla linea di basso sincopata.
Dall’altra una linea vocale che richiama una malinconia sospesa, quasi esistenziale. La forza del brano sta proprio nel modo in cui questi elementi non si sovrappongono, ma si cercano. La melodia procede per tensioni e piccoli attriti, dissonanze controllate che disorientano l’ascoltatore per poi riaccoglierlo subito dopo, fino a un’esplosione finale. È una scrittura che i Subsonica avevano già iniziato a esplorare con “Universo”, ma che in questo album appare più consapevole, più rischiosa e matura.
Guardando il percorso complessivo della band, “Terre Rare” sembra inserirsi come un nuovo capitolo coerente con la propria identità e percorso fatto fino ad ora, non come una deviazione. Dai primi passi torinesi degli anni ‘90 fino alle più recenti riflessioni sulla realtà contemporanea, i Subsonica hanno sempre lavorato sull’idea di contaminazione. Oggi quella contaminazione si sposta sul piano culturale e geografico, senza perdere forza ritmica o d’identità.
Non è un disco che punta all’effetto immediato o alla hit da consumo rapido. “Terre Rare” viene descritto come un lavoro che richiede ascolto, tempo, disponibilità a perdersi per qualche istante. In cambio restituisce un’esperienza densa, stratificata, che parla al presente senza restare inchiodato all’attualità.
Dopo trent’anni di carriera, i Subsonica dimostrano che la vera rarità non è reinventarsi a tutti i costi, ma continuare a muoversi. Viaggiare anche e, soprattutto, quando il mondo sembra voler restare fermo.
Subsonica in tour: Cieli su Torino 96-26 Oltre alle quattro date live di Torino già sold out, i Subsonica hanno annunciato la partenza di un tour con tappe che toccheranno tutta l’Italia da nord a sud per celebrare i 30 anni di carriera.
Il tour estivo partirà il 26 giugno dallo Sherwood Festival di Padova e terminerà il 22 agosto a San Mauro Pascoli con l’Acieloaperto Festival.
Date tour “I Cieli su Torino 96-26” • 26/06 PADOVA, Sherwood Festival • 29/06 BOLOGNA, Sequoie Music Park • 10/07 LEGNANO (MI), Rugby Sound Festival • 11/07 AREZZO, Men/go Music Fest • 12/07 ROMA, Auditorium Parco della Musica (Cavea) – Roma Summer Fest • 15/07 COLLEGNO (TO), Flowers Festival • 17/07 PORDENONE, Pordenone Blues & Co • 24/07 NAPOLI, Noisy Naples Fest • 25/07 ANCONA, Flame Festival • 27/07 GENOVA, Live in Genova – Porto Antico (Arena del Mare) • 01/08 CAMIGLIATELLO SILANO (CS), Be Alternative Festival • 02/08 CATANIA, Villa Bellini – Sotto il Vulcano Fest • 13/08 MELPIGNANO (LE), Tagghiate Urban Fest • 14/08 LOCOROTONDO (BA), Locus Festival • 16/08 CABRAS (OR), Dromos Festival • 20/08 BRESCIA, Festa di Radio Onda D’Urto • 22/08 S. MAURO PASCOLI (FC), Acieloaperto Festival
Articolo del
20/02/2026 -
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