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Torna ad esibirsi a Roma, e di nuovo qui. alla Casa del Jazz, Suzanne Vega, compositrice e cantante newyorchese che a metà anni Ottanta si impose sulla scena folk underground.
Nell’occasione è in tour per presentare Flying With Angels il suo ultimo album, pubblicato l’anno scorso, e si presenta sul palco accompagnata dal talentuoso Gerry Leonard, musicista originario di Dublino, ex chitarrista di David Bowie, e da Stephanie Winters, al violoncello.
Raffinata ed affabile, come sempre, e questa volta anche molto sorridente, la Vega chiarisce che, prima di presentare le canzoni nuove, farà un excursus sui brani più vecchi, pezzi che ormai conoscono tutti a memoria e il pubblico immancabilmente le chiede.
Infatti è sempre un piacere poter riascoltare brani come “Marlene On the Wall”, “Gypsy” e la drammatica “Queen And The Soldier”, tutti racconti al femminile, ma di personaggi profondamente diversi fra loro. Suzanne Vega alterna folk rock, soluzioni acustiche e “spoken word” con delle incursioni elettriche molto tirate e piacevolissime.
Ripropone inoltre “When Heroes Go Down”, un omaggio a Elvis Costello, in un “mash up” con “Lipstick Vogue”, che è una “cover” di un brano dello stesso Costello. Arriva poi il momento dei brani tratti dal nuovo album: “Flying With Angels”, l’accattivante “Speakers’ Corners” e “Chambermaid”, tutti molto belli e in rapida successione. Le parole finali di “ Speakers’ Corner” sono poi un invito ad una riflessione: “Speakers’Corner, there it stands/ In politics or song / I guess we better use it now/ before we find it gone”.
Senza fare nomi, è quanto mai evidente il riferimento all’amministrazione governativa americana, intrisa di arroganza e di violenza, e molto incline al totalitarismo. “Chambermaid" poi è un adattamento di “I Want You” di Bob Dylan, realizzato insieme a Gerry Leonard, il chitarrista. Ci è piaciuta molto anche la versione elettrica di “Left Of Center”, subito seguita dai riff duri e molto determinati di “I Never Wear White”, un brano che mette a nudo l’anima rock di Suzanne.
Immancabili le esecuzioni di “Luka” e di “Tom’s Diner”, pietre miliari della carriera artistica della Vega. Poi, verso la fine del concerto, Suzanne ricorda un vecchio amico: Lou Reed e ci regala una esecuzione molto carica di “Walk On The Wild Side”. I tre musicisti, molto affiatati fra loro, tornano sul palco per ringraziare e per regalarci una splendida versione acustica di “in Liverpool” e di “Penitent”, un pezzo improvvisato, non in scaletta, ma bellissimo e dettato da una mattinata piacevolmente trascorsa in Vaticano, sorride Suzanne
SET LIST Marlene On The Wall 99.9F° Caramel Gypsy Queen and the Soldier When Heroes Go Down / Lipstick Vogue Flying With Angels Speakers’ Corner Chambermaid Left of Center I Never Wear White Some Journey Luka Tom’s Diner Walk On The Wild side Rosemary Encore: In Liverpool Penitent
Articolo del
21/07/2026 -
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