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Un cambiamento notevole rispetto al passato il nuovo album di Tutti Fenomeni (Giorgio Quarzo Guarascio), “Lunedì”, uscito oggi 23 gennaio 2026, dopo tre anni di silenzio.
Sonorità ben congegnate, abbondanti e piene, che certo si staccano dalle origini rap di questo artista, senza rinnegare l’esperienza musicale precedente, anzi mettendola a frutto in modo davvero brillante.
Dopo i precedenti album, “Merce funebre” e “Privilegio Raro”, ma anche dopo il debutto come attore nel film Enea, a fianco di Pietro Castellitto, inaspettatamente Tutti Fenomeni intraprende una nuova strada stilistica, apprezzabile da un più ampio pubblico.
È un artista che dopo essersi ritagliato con la propria musica uno spazio autonomo, partito dal mumble rap e della trap più sperimentale, virando poi verso uno stile proprio, un pop colto, post-moderno, surreale, ironico e volutamente ermetico, arriva, con “Lunedì”, a un cambio di passo, dove la parte musicale si fonde con la scrittura affilata di Tutti Fenomeni, che diviene osservatore spietato, capace di mettere a nudo i paradossi della società odierna attraverso un mix di sarcasmo e precisione chirurgica.
Pezzi che sono piccoli capolavori, come “La felicità del cane”, dove la voce del bambino scandisce grandi verità, come “La democrazia è un'idea davvero geniale, ma purtroppo la psicologia di massa ha delle leggi invariabili. Si arriva sempre al dominio dei più stupidi e dei più violenti”, maledettamente attuali, mentre la sottostante base musicale è l’ideale per sostenere la lettura dei testi.
“Piazzale degli eroi” sognante, trasognata, con suoni morbidi e ariosi, ma anche “Morire vista mare”, con quella struttura armonica particolarmente significativa e un arrangiamento perfetto, denotano il talento unico di Tutti Fenomeni che riesce a calibrare perfettamente la parte musicale con le liriche.
Abbandonate le asprezze del rap, nel nuovo album l’artista opta per una veste sonora ricca e brillante, a volte quasi opulenta, altre volte rarefatta, facendo percorrere all’ascoltatore un cammino fra dieci pezzi musicali densi di paradossi e giochi di parole, conducendo un’operazione di smascheramento sociale e di denuncia, condotta con una sincerità assolutamente disarmante.
Un album che stupisce per la capacità di Tutti Fenomeni di indurre chi ascolta i pezzi a pensare, a riflettere, a prendere coscienza e ad ascoltare nuovamente.
Un “Lunedì”, una ripartenza, e non solo per Tutti Fenomeni, ma anche per l’ascoltatore
TRACKLIST 1. La ragazza di Vittorio 2. Col tuo nome 3. Mao 4. Morire vista mare 5. Piazzale degli Eroi 6. La felicità del cane 7. Vanagloria 8. Formentera 9. 29 febbraio 10. Love is not enough
Articolo del
23/01/2026 -
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